UNA CULTURA INNOVATIVA DI SVILUPPO COLLABORATIVO
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Consiglio Generale di FMQ – Firenze 26 e 27 sett. 2008

Una cultura innovativa di sviluppo collaborativo


Con i lavori del Consiglio Generale, svoltosi alla fine di settembre a Firenze, si è fatto un significativo passo nell’evoluzione e nel consolidamento delle attività su scala nazionale di Federmanager Quadri.

Ritengo appropriato definire con la frase di sintesi del titolo di questo intervento l’importante dibattito svolto durante i lavori del Consiglio. FMQ, infatti, è nel pieno di una fase evolutiva che pone le basi nel “progetto Quadri” elaborato la scorsa estate quale riflessione dapprima culturale, di presa di coscienza del ruolo strategico dei Quadri nel contesto produttivo nazionale. Il documento, che invito gli interessati a scaricare dal sito (www.federmanagerquadri.it), presenta prima di tutto una breve ma significativa analisi della situazione del mondo produttivo, delle figure di management aziendale e delle Alte Professionalità anche alla luce della scarsa attenzione in merito che sembra esservi riservata; infatti fino ad oggi è riscontrabile, in ambito normativo, ben poco di più della Legge istitutiva della figura del Quadro (n°190 del 1985). L’attenzione deve esser posta sul ruolo fondamentale e strategico che queste figure hanno per il funzionamento delle aziende nonché per l’attivazione e la gestione dei processi di miglioramento ed efficientamento che le nostre aziende devono praticare per contribuire positivamente al mantenimento e sviluppo del sistema paese. Da qui l’elaborazione del progetto vero e proprio, definendo obiettivi e modalità operative raccogliendo in modo sistematico e puntuale gli spunti ed i contributi espressi alla Conferenza Programmatica di Bologna del marzo scorso.

Tutte le premesse e tutte le elaborazioni portano all’ambizioso ma raggiungibile traguardo di un riconoscimento specifico in un contratto nazionale unico per i Quadri d’azienda. Ovviamente, con il consueto pragmatismo professionale che è proprio della categoria, risulta decisamente opportuna la pianificazione dei singoli passi che permetteranno di arrivare alla meta.

La forma associativa piuttosto che sindacale, la ricerca della condivisione degli obiettivi e delle scelte, l’atteggiamento propositivo piuttosto che rivendicativo denotano appunto una maturazione specifica, in primis culturale, sia della percezione del proprio ruolo di Quadri che del contesto del mondo produttivo ma soprattutto in una prospettiva positiva e proattiva per gli sviluppi futuri. Ritengo appunto ancor più rilevanti questi temi oggi in una fase, purtroppo globalizzata, decisamente difficile se non critica; la crisi finanziaria in atto e le previsioni negative di recessione devono rafforzare il senso di responsabilità e l’impegno poiché solo così è ipotizzabile uscirne.

Del ricco dibattito ritengo importante evidenziare quattro aspetti:

  • la rappresentanza e la visibilità che significano anche strutturarsi in maniera efficace, riuscire a coinvolgere più Quadri possibile, analizzare e chiarire gli aspetti contrattuali e di rapporto con le aziende; importante poi la questione dell’organizzazione di FMQ sia in chiave territoriale che in termini tematici/merceologici di settore;

  • la formazione e la condivisione “culturale” sul ruolo strategico dei Quadri; su questo aspetto è molto interessante evidenziare che ci sono stati anche casi in cui FMQ è stata contattata direttamente dalle aziende;

  • la comunicazione e le proposte; risulta fondamentale che le esperienze nelle singole aziende, le proposte e i temi trattati di rilevanza nazionale, siano debitamente veicolati all’interno e, soprattutto, all’esterno dell’Associazione;

  • la sinergia con Federmanager; è ben chiara a tutti la necessità e opportunità di una corretta e proficua relazione di FMQ con FM in un quadro, anche europeo con la CEQ, in cui consolidare il concetto di management aziendale in accezione ampia; tale relazione si esprimerà anche con 2 rappresentanti FMQ nel Consiglio Nazionale di FM nonché con 5 rappresentanti in seno al Congresso.

L’elenco esaustivo dei temi dibattuti è ovviamente più ampio ed articolato ma risulterebbe forse tedioso fare qui una sorta di verbale che sarà rintracciabile peraltro sul sito dell’associazione.

I lavori poi sono proseguiti con il rinnovo delle cariche e organismi statutari. La riconferma del Presidente dott. Acquaviva ritengo possa essere considerata anche garanzia di continuità nelle tematiche sopraesposte e dello stile positivo del metodo di lavoro. L’elezione dei Membri della Giunta (rimando al sito per i nominativi) garantiranno sicuramente un’azione efficace nella multisettorialità che risulta necessaria per raggiungere gli obiettivi proposti. Infine sono stati eletti sia l’Organo Revisore nonché l’Organo dei Probiviri quali garanzie statutarie del corretto funzionamento dell’Associazione. A tutti, e al Presidente in particolare, penso sia dovuto un ringraziamento per la disponibilità nonché l’augurio di buon lavoro.

Invito infine tutti gli interessati, e i Quadri in particolare, a contattarmi per eventuali maggiori dettagli o ulteriori informazioni.


Dott. Michele Moro

Resp. Territoriale Trieste-FVG



                           




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