LAUREA OGGI PIU’ FACILE RISCATTARLA

Riscattare o meno la laurea.
Riscattare tutti gli anni o parte di essi. Pagare di tasca propria i contributi per gli anni passati a studiare all’Università oppure no, è una questione non da poco visto gli importi richiesti.
Il costo notevole viene però, compensato dalla possibilità di andare in pensione in anticipo e spesso con un trattamento previdenziale migliore .

Oggi la legge 247 del 2007 prevede la possibilità di pagare i contributi per il riscatto della laurea in un’unica soluzione oppure a rate, fino a 120 rate mensili senza interessi.
Anche chi ha iniziato a lavorare dopo il 1 gennaio 1996 è agevolato con le stesse condizioni. Così pure anche i giovani che non hanno ancora un’occupazione fissa possono recuperare gli anni di studio. Il pagamento può esser fatto anche dai genitori.
I titoli di studio che possono essere riscattati sono il diploma di laurea, anche quello preso all’estero, purchè riconosciuto in Italia, la laurea in teologia conseguita nella facoltà della Santa Sede, la laurea breve, non inferiore a due anni o superiore a tre, il diploma di specializzazione e i dottorati di ricerca di durata non inferiore a 2 anni.
Sono esclusi gli anni fuori corso e quelli di chi non si è laureato.
La domanda deve esser presentata al proprio ente di previdenza, direttamente dall’interessato o tramite i patronati riconosciuti dalla legge.
Alla domanda deve essere allegato un certificato della laurea conseguita e gli anni di corso, un certificato del datore di lavoro che attesti quale è la retribuzione percepita al momento della domanda.
Dopo verifica della vericidità degli allegati, l’Ente di previdenza determinerà il contributo del riscatto.
La domanda è meglio presentarla quanto prima perché più ci si avvicina alla pensione maggiore sarà l’importo da sborsare.
Per il pagamento a rate occorre tenere presente che se si salta la prima rata decade la domanda, se ci si dimentica di pagare la seconda è possibile richiedere il rimborso della prima se si vuole rinunciare. Se si paga in ritardo, rimane scoperto il periodo non pagato, se si va in pensione prima occorre saldare tutto l’importo entro 60 gg.
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Non è possibile chiedere la rinuncia o la revoca della contribuzione già accreditata legittimamente, è possibile chiedere la revisione del calcolo effettuato dall’Ente e notificato all’interessato, se a parere di quest’ultimo risulta troppo oneroso.
Il contributo del riscatto è fiscalmente detraibile.
Per ulteriori informazioni: e-mail - problemi.lavoro@federmanagerquadri.it
tel. 06-44070281 – sig. De Angelis

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