Torna al
Portale
Mobbing

MOBBING, in arrivo la Nuova Legge della Regione Lazio

Sembra quasi fatta; la bozza della nuova Legge della Regione Lazio per prevenire il fenomeno del Mobbing stà per essere approvata dal Consiglio Regionale essendo stati trovati i fondi per la relativa copertura finanziaria. In realtà, come molti ricorderanno, la Regione Lazio era stata la prima ad approvare una buona Legge contro il Mobbing (n.21 del 30.72001) che aveva un solo limite, quello di andare ad invadere le competenze proprie dello Stato che al momento, e tutt’ora, non aveva ancora approvato una Legge Nazionale; quindi la norma fù dichiarata costituzionalmente illegittima con Sentenza n.359 del 19 dicembre 2003 da parte della Corte Costituzionale.

La Legge Regionale attuale, già circolata negli Uffici della Pisana ad aprile del 2007, ricalca quasi integralmente la Legge della Regione Umbria (n.18 del 28.2.2005), forse volutamente perché tale legge era passata indenne all’esame di Costituzionalità, ma forse si poteva fare di meglio, prendendo a riferimento la Legge della Regione Friuli Venezia-Giulia (n.7 del 8.4.2005) anch’essa con il “bollino” di legittimità costituzionale, ma con una più precisa ripartizione dei ruoli e dei tempi dei diversi soggetti interessati (es. Punti di ascolto che operano d'intesa con l’INAIL, che viceversa non è citato nella Legge Lazio), previsti per l’attuazione degli obiettivi di informazione e prevenzione del fenomeno Mobbing. In particolare si rileva che la composizione dei punti di ascolto indicati nella legge Friuli sembra più adeguata in quanto include anche un Giuslavorista. Altro elemento utile alla valutazione della Proposta di Legge Regione Lazio, sarebbe quello di conoscere i risultati ottenuti nella Regione Umbria a circa 4 anni dall'attuazione di quella legge, al fine di inserire magari qualche necessario correttivo per renderla più efficace. Sembrano poco chiari i rapporti tra gli "attori" del processo (REGIONE, SPORTELLI – Art.6, Servizi di Prevenzione e Sicurezza , ed il costituendo OSSERVATORIO -Art.7)

All’Art.2, occorrerebbe specificare CHI sono le "parti sociali" in collaborazione con le quali la Regione "promuove...... azioni di prevenzione, formazione, informazione, ricerca ed assistenza medico-legale e psicologica" e proporremmo di includere tra queste le Sedi INAIL locali o l’INAIL Regionale.

Art.3 - Non è chiaro CHI detiene il "know-how" per fare formazione ed informazione all'interno della Regione e COME verrebbe erogato agli operatori del settore (es. Ispettorato del Lavoro, associazioni sindacali/patronati e dei Datori di Lavoro, ecc)

Art.4 - Studi e Ricerche "promosse" dalla Regione dovrebbero, a nostro avviso, essere invece "garantite" dalla Regione con cadenza SEMESTRALE/ANNUALE. In aggiunta proporremmo che la Regione attivi Tesi di Laurea specialistica sul tema Mobbing nelle Facoltà delle Università Pubbliche del Lazio, in particolare Dipartimenti di Psicologia, Sociologia ma anche Medicina e Giurisprudenza per formare competenze anche in queste due ultime discipline, fondamentali per la diagnosi e cura degli "effetti" del MOBBING.

Art.5- Specificare almeno le LINEE GUIDA dei criteri secondo cui la Regione "concede incentivi" per supporto e terapie psicologiche di sostegno ai lavoratori vittime del Mobbing; invece si rimanda a successivo adempimento da attuare entro 90gg. dall'approvazione della Legge in oggetto. Questo forse è uno dei pochi riferimenti al fattore TEMPO che si trova indicato nella Proposta di Legge. Nell'Art.4 della legge Regione Friuli (vedi seguito) si dice invece: "La commissione regionale per le politiche attive del lavoro .... esamina e valuta i progetti di cui all’Art. 2 da ammettere a finanziamento regionale";

Art.6- Chiarire quali sono gli "enti locali" verso i quali la Regione farà azioni per "promuovere l'istituzione di Sportelli anti-Mobbing".
Art.7 - Sembra essere l'unico punto dove viene dettagliato con precisione CHI compone l'Osservatorio, ma viceversa non è definito il REGOLAMENTO di funzionamento secondo il quale opera tale Osservatorio che dovrà essere definito con successivo Decreto del Presidente della Giunta Regionale.

Art.8- Anche qui non viene definito l'ENTE che effettua le "attività di controllo e le ispezioni" con un collegio Medico (medico del lavoro, medico legale e psicologo/neuro-psichiatra).
In sintesi riteniamo che la Proposta di Legge in fase di approvazione, possa essere ulteriormente migliorata. Alcuni ritengono che sia comunque importante ed urgente approvarla per dare un quadro di certezze e di garanzia ai tanti soggetti che fino ad oggi hanno continuato a portare avanti l’opera meritoria di prevenzione ed assistenza alle vittime del Mobbing, e comunque proponiamo che le modifiche migliorative condivise vengano inserite nel successivo Regolamento di funzionamento dell’Osservatorio Regionale sul Mobbing (art.7).

Raffaele Valente
Questo documento in formato PDF
 68KB clicca qui